Strega si nasce ma si può anche diventare

Come ognun sa, la credenza delle streghe, fattucchiere, magoni, malocchio filtri e confidenza col diavolo, sussistono ancor oggi, nè si può supporre che siano destinate a sparire. 
DUE STORIE di STREGHE 

Antonella nacque nella notte tra il 24 e il 25 giugno, l’unica notte dell’anno in cui, secondo una leggenda le streghe escono dai loro nascondigli e filando a cavallo delle scope, con orribili grida, si radunano in luogo segreto. Quella notte (era il 1899) sotto la finestra della camera dove Antonella stava nascendo si raccolsero tredici gatti neri sbucati misteriosamente da un vicino bosco. Stridevano tanto forte da coprire le urla della partoriente.

Nell’istante in cui la bimba aprì gli occhi, quei gatti tacquero e fuggirono tra le piante mentre la luna, che fino ad allora aveva inondato di luce la campagna, spariva sotto una improvvisa coltre di nubi funeree, e subito esplose un temporale rimasto per anni immemorabile.
 
 

 La data di nascita (quella notte dell’ultimo anno del secolo), la gazzarra dei gatti neri, la scomparsa della luna, e il fatto che la bimba fosse nata settimina, non parvero fatti stravaganti ai genitori della piccola Antonella

Certo sua madre, nel corso degli anni, ebbe varie occasioni di chiamarla strega, ma non immaginava che una volta adulta Antonella potesse effettivamente esercitare dei magici poteri.

Dopo i venti anni la ragazza sentì nascere in sè una vocazione piuttosto insolita: si sentì attratta a scrutare il futuro.

Non è tutto: sentì anche di poter domare il futuro altrui, o almeno di apportarvi sensibili modifiche.

Qualcuno che aveva tenuto nota di tutto, le illustrò le strane circostanze della sua nascita.

Antonella che era una diplomata levatrice bella ragazza assai corteggiata, cambiò da un giorno all’altro. Cominciò studi di astrologia e chiromanzia, poi si istruì presso un mago veneto, e infine divenne veggente e pratica di magia: vale a dire

STREGA FINITA   Era la sua sorte dice la gente.

Per Mary invece le cose andarono in maniera più cruda.

Mary nacque l’ultima notte di febbraio di un anno bisestile. Era la settima figlia d’una donna che aveva già sei figlie, senza interposizioni di maschi: lacrime rosse come a dire che venne al mondo col marchio del destino.

Consapevole di ciò, la madre, una mite contadina ossequiente a tutte le leggi (religiose civili e popolari)  durante la settima gravidanza non fece altro che pregare, sperando che nascesse maschio.

La nascita di Mary fu salutata dalle scene di disperazione del parentado. Da li a poche settimane , la madre morì, consumata da un male incurabile e da quella irrimediabile pena; il padre lasciò subito il paese con le altre figlie, abbandonando la neonata alla sua terribile sorte.

Nessuno volle prendersi cura di lei; i parenti la rinnegarono.

Fu raccolta e allevata dal prete, il quale, purtroppo morì quando Mary era ancora adolescente.

Allora certe comari le svelarono la verità e quindi la affidarono ad una maga.

Quando Mary ritornò era ormai

 MAESTRA di SORTILEGI

  

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3 pensieri su “Strega si nasce ma si può anche diventare

  1. Ehi tu…..stanotte hai sognato le streghe? O magari nella tua vita ne hai incontrata qualcuna? Interessante, ma fa a cazzotti con quella che che è la tua proverbiale razionalità e concezione della vita

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  2. Eppure le streghe esistono! Dentro ogni donna ce n\’è una più o meno celata…bel post, fose perch io amo le streghe più delle fate…le trovo più vere!Se Proust scriveva che le belle donne vanno lasciate agli uomini senza fantasia significa che la bellezza gira attorno agli idioti e la cosa quasi mi soddisfa 😉 Ognuno ha ciò che si merita ah ah ah

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