Aniello la massaggiatrice e il Cristo redentore

Salgo sul ponte della nave, è notte piena.
Aniello Bertoloni mi racconta una delle sue avventure:

-Una volta stavamo in India, a Colombo (Ceylon) scesi a terra con un norvegese, si chiamava Kent ed andammo in un massaggio. «Ce lo facciamo un massaggio?», gli chiesi, « si, perchè no?» rispose . Allora entrammo e la femmina che stava là ci domandò : «what you want?only massage or special massage?».

Io non capii bene la differenza e dissi only massage. Vado dentro e una guagliona comincia a massaggiarmi; stava con le zizze di fuori e ioAniello dopo un poco non ce la faccio più e allungo le mani e le tocco le zinne. E quella allora mi fermò e mi disse:You is a trouble for me, you paid only massage not special! . Non sapevo che fare, intanto lei continuvava a massaggiarmi e le dicevo: pecchè fai accussì, dai, dai non te voglio dà fastidio io so ‘taliano; ah, italian good, good! Rispose lei. E così vidi che ci stava, ci provai e le chiesi un appuntamento: «May we see after?», O.K. wait me at eight o’clock in the bar on front.

Uscimmo dal massaggio e Kent si voleva fare un giro per la città, girovagammo insieme fino a che si fece l’ora dell’appuntamento, tentai di convincerlo al venire al bar di fronte al massaggio e alla fine si decise. Là ci stavano una decina di donne che ballavano con noi. Cominciammo a bere e Kent offriva birra, bacardi, coca cola, che i norvegesi bevono dalla mattina alla sera.  Su Chin Su Chin

Verso le otto arriva l’amica mia e si mette a parlare e a ballare con le ragazze del bar. La chiamai, «Su chin Su chin…», così si chiamava e poi uscimmo insieme. E per una settimana ci divertimmo, mi fece vedere tutta la città e mi presentò pure la mamma. E poi era proprio simpatica e mi voleva bene, pensa che da me non volle neanche una lira. La sera veniva a dormire a bordo e il cuoco le dava scatole di formaggini, burro, cioccolata,  biscotti. E quando andai via, nè non ci crederai, piangevo perchè me ne andavo e me la ricorderò sempre.

« Anieè!» , interviene Daniele suo cugino, …ma comm’è a storia do Cristo che sta in Brasile?

Sfuttite, sfuttite risponde Aniello, il fatto sta così e io ne sono restato veramente impressionato.

Stavamo a Rio de Janeiro e insieme ad altri quattro decidemmo di andare su quella montagna che sta sopra la baia dove sta quel Cristo sulla croce, come si chiama? … Copa … Copacabana, Salimmo fino ad un certo punto con la macchina e poi c’era da fare qualche centinaio di scalini a piedi; noi eravamo arrivati fin lassù e decidemmo di salire. Christ Redeemer Ma sto Cristo sarà alto almeno trenta metri e le nuvole gli coprivano la faccia. Allora io ciò dicette: “ma comme, nui simm arrivati fino a ca ncoppa e tu non ti fai vedere!”    « Voi non ci crederete ma si aprirono le nuvole e si vide la faccia del Cristo!» .

Poi Aniello si volta verso Daniele e dice «Io vaco a me fa o’ cafè», «Non è ancora ora Aniè. aspetta mezz’ora!»

E così costretto a restare sul ponte bestiemmia contro suo cugino (terzo ufficiale della nave-cargo) e tutti.

« Chest’è na razza de merda, addà venì baffone. V’accidimmo a tutti quanti signori ufficiali!» .

Poi, sfogatosi, dopo un pò ricomincia a raccontare. 

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2 pensieri su “Aniello la massaggiatrice e il Cristo redentore

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