Il mondo è cattivo

ROMA – Aidaa, associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, ha scoperto e denunciato alla polizia postale diversi siti dove era possibile trovare centinaia di immagini di bambini e bambine intenti a pratiche sessuali con animali. ”Abbiamo passato ogni limite – afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – siamo all’abominio”.

Basta una semplice ricerca

Le dichiarazioni di Croce stupiscono perché raccontano la facilità con la quale sono state trovate queste immagini “Basta fare una semplice ricerca su internet e spuntano diversi siti con immagini di bambine e bambini impegnati a fare sesso con animali”.
La ricerca, realizzata dal gruppo degli esperti telematici di Aidaa, ha portato alla scoperta di alcuni siti contenenti centinaia di immagini e filmati di chiaro contenuto pedopornografico liberamente e facilmente scaricabili dalla rete. Croce ha poi immediatamente provveduto a inviare una denuncia alla polizia postale segnalando il sito pedopornografico e chiedendone la immediata chiusura.

”Abbiamo passato ogni limite – afferma Croce – siamo all’abominio. Ora ci auguriamo che da una parte questi siti vengano definitivamente oscurati, e che dall’altra parte il legislatore, una volta per tutte, si decida a dichiarare reato penale il sesso con animali”.
“In particolare- continua Croce- ci auguriamo che vengano perseguiti coloro i quali hanno scaricato anche in Italia questi filmati che definire schifosi e’ un eufemismo. La nostra battaglia contro i reati che vedono coinvolti animali in rete continua senza sosta, in questo caso- conclude Croce-siamo ancora piu’ motivati nel denunciare la situazione in quanto oltre agli animali questi video porno hanno come coprotagonisti i bambini. Mettiamo davvero la parola fine a queste orrende e orribili vicende”.
Che la denuncia sia stata fatta da un’associazione che batte il web in cerca di abusi contro gli animali – a maggior ragione bisogna pensare che la scoperta è stata del tutto casuale e fortuita – la dice lunga sull’audacia a cui si stanno abituando i pedofili, non più costretti a nascondersi nei meandri della rete. Se poi, alla pederastia, si unisce la zooerastia (sesso con animali) il quadro si fa allarmante in quanto fotografa il dilagare della perversione che vede come vittime i bambini, ormai oggetto di numerose devianze sessuali.

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