Vaffanculo, stronzi (articolo ad alto contenuto di volgarità)

 MARZO 2015

Non sono solito abbandonarmi a volgarità, gratuite o meno che siano. Il punto è che, davvero, non se ne può più. Nel mondo ideale, quello che tutti sognano, questa rubrica non avrebbe ragione d’esistere: dal momento che qui si analizzano le storture di un mondo che complotta, sospetta e mente, non ce ne sarebbe davvero bisogno.

E invece.
Invece ogni settimana mi ritrovo ad avere argomenti su cui scrivere. E credetemi, non li vorrei. Anche perché oggi la mia discussione parte da un evento orrendo, parte da una bambina di quattro anni morta per le complicazioni del morbillo, che ha potuto ucciderla perché non vaccinata.morbillo
Io delle vaccinazioni ho scritto più volte, in particolare qui. Ma evidentemente non è bastato. Come non è bastato l’allarme del Ministero della Salute sul calo delle vaccinazioni, dietro indicazioni dell’OMS, circa un mese fa.

Insomma, doveva scapparci il morto. Ed il morto in questo caso è una bambina che ha avuto la sfortuna di trovarsi due genitori che non l’hanno protetta. Due ignoranti? Magari, sarebbe quasi bello: vorrebbe dire che l’ignoranza è stata, in qualche perverso modo, punita.
Ma no, nemmeno quello: i genitori sono due medici, e lo zio del padre è anche un professore ordinario della Sapienza (che, per correttezza, aveva cercato di convincere i genitori alla vaccinazione). Questo può significare solamente una cosa: siamo nella merda. Non è la merda a cui siamo abituati, questa ha un livello più alto, si è insinuata in mezzo a noi senza quasi che ce ne accorgessimo, mentre qualche voce, troppo spesso solitaria, cercava di far ragionare.

Ed appunto, è ragionare ciò che manca. Probabilmente, se siamo un paese con il 47% di analfabetismo funzionale, ragionare non è la cosa più facile per molti. Per molti è molto più semplice ululare, andare dietro a questa o quest’altra opinione, senza controllarla e capire come stanno le cose. Ne prendo atto, e probabilmente noi, quelli che cercano di ragionare, stiamo sbagliando.

Stiamo sbagliando perché portiamo dati, informazioni e chiarezza, quando a smuovere non sono i freddi numeri ma le immagini piene di pathos, di emozione (quale, non è importante, basta qualcosa si muova).
Stiamo sbagliando perché parliamo al cervello, a quella parte che ci differenzia dalla totalità degli altri esseri viventi, nella speranza (molto spesso vana) che lo si attivi, e che noi si possa essere un motorino di avviamento.

Ci piacerebbe davvero esserlo, sentirci dire “Sai, ho letto quello che hai scritto, ci ho riflettuto ed ho cominciato a vederla diversamente. Posso rimettere in discussione le mie convinzioni”. A quanti è successo? Figuriamoci. Però un beagle con gli occhi cucciolosi, quello sì che sa dove colpire.

Ed invece, tutto il contrario. Nella maggior parte dei casi, quale che sia l’argomento. Ed allora, ve lo siete proprio meritati, il vostro “vaffanculo, stronzi”.

C’è un post che lessi un anno e mezzo fa, e che trovo esemplare nella sua semplicità (e nel suo turpiloquio, con cime che io non raggiungerei mai nemmeno esercitandomi): tutti dottori”, in riferimento all’incredibile capacità dell’utente medio di Internet di pontificare su tutto senza avere nessun titolo (no, l’Università della vita non è un titolo, You tube non rilascia lauree, e se l’algoritmo di Google non l’ha scritto un idraulico è perché per usarlo bene bisogna avere un minimo di conoscenza). Andate a leggervelo (magari quando finite il mio).

Dicevo, vaffanculo, stronzi.
È ora di finirla, ora che il morto lo avete avuto.
È ora di smetterla di sparare le più immani cazzate spacciandole per opinioni. Non lo sono. Sono immani cazzate, e fanno male. Avete visto? Una bambina non c’è più, e non c’è più per colpa di una malattia che, non fosse stato per voi, sarebbe perfettamente contenuta, con effetti collaterali rarissimi e sicuramente meno problematici della morte.
No, non è una questione di libera scelta, anzi ve lo dico chiaramente, libera scelta un cazzo. Non scegli liberamente di esporre alla morte tuo figlio, non lo fai quando tutta la letteratura scientifica è contraria alle tue idee, non lo fai quando la tua libera scelta riguarda lui e non te, non lo fai ulteriormente quando la tua “libera scelta” viene a toccare me, o ancora peggio mio figlio.

Quindi vaffanculo, quella bambina ce l’avrete sulla coscienza finché camperete.

Così come sulla coscienza vi ritrovate molto altro, ed è per questo che vi meritate il vaffanculo. Sarà fuori moda, abusato quanto vuoi, sfruttato politicamente, ma la verità è che poco altro è così liberatorio.
Vaffanculo, stronzi che dietro il paravento di un festival vegano (tranquilli, ci torniamo) invitate un “medico” antivaccinista, il quale dice di non esserlo, ma di essere per la libera scelta. Un cazzo, leggi sopra per maggiori esplicazioni.
Vaffanculo, a voi che convincete la gente che la dieta vegana cura i tumori. Non è così, e piantatela di pensare che faccia miracoli. Come non bastasse, è morta anche la modella che sperava di curarsi in questo modo, e con “metodi alternativi”.

Jessica Ainscough
Jessica Ainscough

Ma alternative a cosa? Una delle mie frasi preferite è “utilizzerò metodi alternativi quando mi ammalerò di una malattia alternativa”. Perché mi dispiace, potete illudervi quanto volete, ma non funziona, per un cazzo.

Non funziona l’omeopatia, che non è più di acqua, zucchero ed effetto placebo, e non me ne frega un cazzo se mi dite “la mia allergia è passata”. Voi siete uno, non siete una statistica, non siete rilevanti e, soprattutto, non siete capaci di capire se è stata davvero l’omeopatia o piuttosto qualche fattore concomitante di cui siete totalmente ignari. Però vi convincete, e vi fate abbindolare dal nulla a caro prezzo.
Stronzi, perché non capite come funziona la scienza ma pensate di poterne discutere. E no, non potete dire “io mi sono informato”: ad informarsi è capace anche un paramecio, basta avere la connessione internet. A studiare e capire quello di cui si parla, invece, no.
Studiate, e capirete che la dieta vegana non cura un cazzo, può solo, in modo limitato, prevenire determinate forme tumorali.

Studiate, e capirete che l’omeopatia ha un principio attivo talmente diluito che l’organismo non può accorgersene, e che se la decantata memoria dell’acqua esistesse davvero, allora dovrebbe ricordarsi degli stronzi che le galleggiavano dentro.
Studiate, e non riducetevi come i “perbenazisti” (gente per bene, solo un po’ nazista) che rispondono ad improvvisati sondaggi su testate online, le quali chiedono “sperimentazione animale, favorevoli o contrari?”. la-curaVi sentite bene a dire che gli animali non si toccano, e che la sperimentazione si dovrebbe fare su carcerati, pedofili e stupratori? Vi sentite migliori?
Non siete migliori, siete delle merde fatte e finite.

La scienza non è un processo democratico, e questo la salva da voi ignoranti. La scienza, che tu ci creda o no, che tu abbia o meno fiducia, esiste, offre risultati ed aiuta le persone a vivere meglio. La scienza non va messa ai voti, e non può essere in balia della gente che risponde in modo inumano ai sondaggi on line. Nella ricerca vince il risultato più convincente, quello più predittivo, quello che offre migliori risultati. Non quello che il popolo vorrebbe.

Quindi, finitela di agitarvi, è inutile. Potete continuare a dire agli sperimentatori di utilizzare i pedofili, ma questo non farà arrivare prima il momento in cui gli animali non saranno più utilizzati. Rendetevene conto quindi, il vostro gridare è assolutamente inutile, e non avete alcun merito.

Anzi, avete una grande colpa: avere ascoltato e dato risalto ad un personaggio come Stoppa, il quale utilizza la risonanza di Striscia la Notizia per i suoi servizi faziosi sulla sperimentazione animale.

 

monkey-fuck-yea
fuck yeah

 

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2 pensieri su “Vaffanculo, stronzi (articolo ad alto contenuto di volgarità)

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