La sguattera del Guatemala

Cari amici creduloni

vittime dei fanfaroni,

forse, grazie alla memoria,

all’inizio della storia

riuscirete a ritornare,

ai dì in cui il tosco giullare

slogan splendidi inventava

ed il vecchio rottamava

per la colpa d’aver perso.

Con “L’Italia cambia verso”,

con “La svolta buona” e “Adesso”

quante cose vi ha promesso?

Con “Non mollo” e “Arrivo arrivo”

sembrò molto persuasivo,

ma la frase più riuscita

fu “La festa è ormai finita”.

E’ finita per davvero,

siamo dentro un pozzo nero

e il futuro che ci attende

ci prospetta cose orrende.

Clan, combriccole, affaristi

quanti mai se n’eran visti,

quartierin, teste di cazzo,

lobby pronte all’intrallazzo,

petrolier, pezzi di merda,

forte è il rischio che si perda

nel più turpe malaffare

chi si trovi a intercettare

senatori, deputati,

le ministre, i fidanzati,

i burocrati ciarlieri,

chi fa affar coi petrolieri.

“Luca, quell’emendamento

si è rimesso in movimento

e al Senato passerà

dentro la Stabilità,

Mariaelena è d’accordo…”.

Petrolieri, tutti a bordo!

E’ insaziabile chi chiede

e nelle pretese eccede:

“Federica, cosa fai?

Tu ti esponi per Carrai,

stai a sua disposizione,

gli presenti le persone.

E per me fai molto meno…”.

La risposta è col veleno:

“Latin lover siciliano,

ti comporti da sultano.

la sguattera del guatemalaTu siccome stai con me

e abbiam fatto un bel bebè

zitti zitti, quatti quatti,

come sguattera mi tratti,

per di più del Guatemala,

la più bassa nella scala.

Per te brigo e mi dispero,

ma mi valuti uno zero.

Spintarelle e emendamenti

non ti son mai sufficienti.

Oggi chiedi Tempa Rossa,

poi domani qualche mossa

per l’Iraq, il Mozambico

o trovarti qualche amico

nella banca di Torino

od ancora un aiutino

perché la persona giusta

resti al tuo porto di Augusta.

Sei arrogante, prepotente,

maschilista deficiente!”

E poi c’è la concorrenza

che rovina l’esistenza:

un tuo vice, un comprimario

od un sottosegretario

cercan di passarti avanti

negli affari più importanti,

Finmeccanica fu ieri,

oggi tocca a Fincantieri.

“Quel che dico non si perda:

quello è un gran pezzo di merda

e a mo’ di merda lo tratto.

Contro lui certo mi batto

e non manderò a puttane

il mio nome, il posto, il pane

per la merda De Vincenti

ed il clan di quei potenti.

Per cercar di farmi fuori

nei momenti decisori

per il culo mi hanno presa

sette mesi e ciò mi pesa.

Gente ch’è contro di me

e pertanto è bene che

tu ne prenda le misure

nelle tue mosse future

alla caccia della grana.

Son dei figli di puttana!”

La moral di questa storia?

Del ducetto la vittoria

per l’Italia è una rovina:

largo a chi ruba, a chi inquina,

a chi evade, a chi intrallazza

e nel malaffare sguazza.

Carlo Cornaglia

(15 aprile 2016)La sguattera guatemalchese

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