Giuliano Poletti presenta la sua riforma

13 luglio 2017 

L’attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, peraltro con delega alle Politiche giovanili, ha finalmente trovato la soluzione ad alcuni grandi problemi del nostro Paese: pensioni, lavoro, immigrazione, disoccupazione giovanile e calo delle nascite. La sua riforma sarà discussa in Parlamento nei prossimi giorni, al posto di quella in corso sulla nuova legge elettorale che sarà spostata, per forza di cose, alla prima data disponibile del calendario parlamentare: ossia in occasione del Campionato del mondo di calcio che si terrà in Zibuana in Data stellare: 43989 e porto 2.

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Giuliano Poletti ha appena avuto un’idea… purtroppo.
  • Pensioni
    • La trovata è geniale e mai sperimentata prima: spostare l’età pensionabile in avanti. Poletti l’ha maturata mentre era in fila all’ufficio postale, dopo aver osservato attentamente che molte delle persone si spazientivano ed andavano via. Mandando quindi i lavoratori in pensione a 86 anni è probabile che molti di essi se ne vadano prima… al Creatore.

  • Lavoro
    • I contratti “a tempo indeterminato” saranno sostituiti da quelli “a durata vaga”, compresa tra svariati anni e due ore. Viene inoltre introdotto lo stipendio umorale, che terrà conto del fatto che il datore di lavoro possa alzarsi col piede sbagliato. Altra novità sarà l’orario di lavoro volubile, legato alle esigenze del momento e ai movimenti delle costellazioni. Per favorire questa esigenza di flessibilità saranno utilizzabili i nuovi voucher, fogli bianchi vidimati da un timbro dell’INPS da scarabocchiare a piacere.

  • Immigrazione
    • L’aumento esponenziale del fenomeno ha iniziato ad avere forti ripercussioni sociali, ed era facilmente prevedibile. Per fortuna c’è stato il valido supporto della camorra, che ha comunque assorbito il grosso della forza lavoro in arrivo nei suoi settori di competenza: agricoltura, prostituzione e spaccio. Poletti ha voluto comunque dare il suo parere sul tema, arrivando a definire i migranti: “una risorsa per internazionalizzare la nostra economia”, come se fosse possibile che uno di loro, in futuro, tornasse nel suo paese a bordo di uno yacht costruito nei cantieri navali di Sestri Ponente. Riguardo la fuga di 100mila giovani italiani all’estero ha detto invece che “è un bene non averli più tra i piedi”, senza essere linciato.

  • Disoccupazione giovanile
    • Tema preoccupante e difficile, soprattutto se passa la sua riforma delle pensioni, perché è chiaro anche ad un lobotomizzato che le due cose si ostacolano a vicenda. Tuttavia, il geniale Poletti ha escogitato una ghost solution, ossia qualcosa che non si può dichiarare apertamente ma “fare di nascosto però sì”. L’idea è quella di bocciare tutti a scuola almeno per 12 anni a testa, escludendo ovviamente le categorie protette (soggetti che rientrano nei casi di nepotismo e raccomandazione).

  • Calo delle nascite
    • Nell’attuale situazione di lavoro precario, e comunque difficile da trovare, nessuno sano di mente metterebbe al mondo un figlio. Se da una parte la cosa tende a risolvere il problema precedente, è vero anche che le mazzette sui prodotti per neonati sono davvero maestose. Anche in questo caso la soluzione era banale: sarà data la cittadinanza a tutti i negrett… bambini che arriveranno col zatterone e a qualsiasi immigrato stupratore che ne farà richiesta.

Il ministro Giuliano Poletti, vate del “pensiero semplice e creativo”, è un perito agrario. Il 26% delle cassiere della Coop sono laureate.

Fonti: Da Nonciclopedia, l’enciclopedia libera su cauzione

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